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Logbook: Tokyo #1

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My City, My home

They say New York is “the city that never sleeps”, but I think this works better to define Tokyo. The ones who know me they are already aware of what I think, I have always said that Tokyo is “my town, my home”. Did you ever have the feeling to arrive in a place for the first time and simply feel at peace with yourselves? To feel as if this was the place where you belong? That’s what happened to me in Tokyo.

A complete different culture, some kind of parallel world where everyone is smiling in spite of the packed subways during rush hours; a city that never sleeps (because even at 4 AM there’s still light in Shibuya thanks to the thousands big advertising screens).

A sparkling, lively city, full of contrasts where tradition melts into modernity in a so easy way that is almost scary. Silent places next to districts with loud music as a soundtrack. Streets packed with people with a such a unique style that will make you die with envy. Historical temples and shrines that will give you goosebumps and will take you back in time making you say “I wish I lived during this period”.

This is the pilot episode of an online series where I show you around “my town” and I hope to be able to make you fall in love with Tokyo and Japan just like I did.

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La mia città, la mia casa

Dicono che New York sia la “città che non dorme mai”, ma per me questa definizione si addice di più a Tokyo. Chi mi conosce lo sa, ho sempre definito Tokyo come la “mia città, la mia casa”. Vi è mai capitato di arrivare in un posto per la prima volta e semplicemente sentirvi in pace con voi stessi? Sentire come se questo fosse il luogo a cui siete destinati? Ecco a me è capitato questo con Tokyo.

Una cultura totalmente diversa dalla nostra, una sorta di mondo parallelo dove tutti sono sorridenti nonostante le metro piene nelle ore di punta, una città che non dorme mai (perchè a Shibuya anche alle 4 di mattina i cartelloni pubblicitari illuminano a giorno).

Una città frizzante, vivace, piena di contrasti dove il tradizionale si mescola al moderno con una facilità quasi spaventosa. Luoghi di pace e silenzio che si affiancano a quartieri con la musica assordante. Strade piene di gente con uno stile talmente unico da fare invidia. Templi storici che fanno venire la pelle d’oca solo a guardarli, edifici che hanno la capacità di riportarti indietro di secoli e farti pensare “vorrei essere nata in questo periodo”.

Questo è l’episodio 0 di una serie di post dove vi porto a conoscere la “mia città” e spero di riuscire a farvi innamorare di Tokyo e del Giappone proprio come ne sono innamorata io.

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8 COMMENTS

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@thetrendfolio

La risposta da Instragram non aveva codice 200.

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